Un milione di persone circa, di cui 400.000 sono bambini, sono state colpite dalle alluvioni di questi giorni, le peggiori degli ultimi decenni nel Pakistan. Più di 1.000 persone sono morte e centinaia risultano al momento disperse secondo la Provincial Disaster Management Authority (PDMA) di Khyber Pakhtunkhwa. Secondo fonti locali, più di 27.000 persone sono intrappolate dalle acque in attesa di essere salvati da uno dei 43 elicotteri e 100 barche mobilitati dalle autorità insieme a 30.000 soldati impegnati nelle operazioni di soccorso.
Si moltiplicano gli interventi di soccorso. Nella sola regione di Swat, una delle zone più colpite dal disastro dei giorni scorsi, le violente piogge monsoniche hanno spazzato in pochi giorni circa 14.000 case; il 90% dei ponti sul fiume Swat risulta danneggiato o inutilizzabile, rendendo difficilissimo raggiungere i bambini in pericolo e le loro famiglie con i soccorsi e le cure. Si tratta di una corsa contro il tempo visto che le previsioni meteo annunciano piogge in arrivo nelle prossime ore.
“Praticamente tutte le infrastrutture nell’area di Swat sono state danneggiate”, ha dichiarato uno dei responsabili delle agenzie umanitarie che stanno operando nella zona “Le comunità non hanno più accesso ad acqua potabile o servizi igienici, alcuni hanno iniziato a bere acqua contaminata aumentando il rischio di diarrea e altre patologie derivate dall’acqua".
Per garantire il sostegno necessario agli interventi immediati nelle zone colpite, il SOS MISSIONARIO lancia un appello di raccolta fondi.
“Abbiamo bisogno del sostegno di quanti vorranno contribuire per evitare che il numero delle già tante vittime si moltiplichi nei prossimi giorni, a causa di conseguenze prevenibili” ha dichiarato il presidente p. Antonio Monieri
Si moltiplicano gli interventi di soccorso. Nella sola regione di Swat, una delle zone più colpite dal disastro dei giorni scorsi, le violente piogge monsoniche hanno spazzato in pochi giorni circa 14.000 case; il 90% dei ponti sul fiume Swat risulta danneggiato o inutilizzabile, rendendo difficilissimo raggiungere i bambini in pericolo e le loro famiglie con i soccorsi e le cure. Si tratta di una corsa contro il tempo visto che le previsioni meteo annunciano piogge in arrivo nelle prossime ore.
“Praticamente tutte le infrastrutture nell’area di Swat sono state danneggiate”, ha dichiarato uno dei responsabili delle agenzie umanitarie che stanno operando nella zona “Le comunità non hanno più accesso ad acqua potabile o servizi igienici, alcuni hanno iniziato a bere acqua contaminata aumentando il rischio di diarrea e altre patologie derivate dall’acqua".
Per garantire il sostegno necessario agli interventi immediati nelle zone colpite, il SOS MISSIONARIO lancia un appello di raccolta fondi.
“Abbiamo bisogno del sostegno di quanti vorranno contribuire per evitare che il numero delle già tante vittime si moltiplichi nei prossimi giorni, a causa di conseguenze prevenibili” ha dichiarato il presidente p. Antonio Monieri
Per sostenere i bambini e loro famiglie nelle zone colpite in Pakistan, dona ora al
Fondo Emergenza Pakistan
ccp 242636
di SOS MISSIONARIO
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