SOS Missionario

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ORARIO APERTURA SEDE

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MATTINO:  dal Martedì al Sabato ore 10 -12.30 (venerdì 9.30 -12) 

 POMERIGGIO: dal Lunedì al Sabato ore 16.30 -19.30

CHIUSO: LUNEDI' MATTINO

AVVISO

SABATO 4 E 11 SETTEMBRE POMERIGGIO CHIUSO

 

SOS MISSIONARIO lancia un appello per aiutare le famiglie colpite dalle alluvioni in Pakistan

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Un milione di persone circa, di cui 400.000 sono bambini, sono state colpite dalle alluvioni di questi giorni, le peggiori degli ultimi decenni nel Pakistan. Più di 1.000 persone sono morte e centinaia risultano al momento disperse secondo la Provincial Disaster Management Authority (PDMA) di Khyber Pakhtunkhwa. Secondo fonti locali, più di 27.000 persone sono intrappolate dalle acque in attesa di essere salvati da uno dei 43 elicotteri e 100 barche mobilitati dalle autorità insieme a 30.000 soldati impegnati nelle operazioni di soccorso.

Si moltiplicano gli interventi di soccorso. Nella sola regione di Swat, una delle zone più colpite dal disastro dei giorni scorsi, le violente piogge monsoniche hanno spazzato in pochi giorni circa 14.000 case; il 90% dei ponti sul fiume Swat risulta danneggiato o inutilizzabile, rendendo difficilissimo raggiungere i bambini in pericolo e le loro famiglie con i soccorsi e le cure. Si tratta di una corsa contro il tempo visto che le previsioni meteo annunciano piogge in arrivo nelle prossime ore.

“Praticamente tutte le infrastrutture nell’area di Swat sono state danneggiate”, ha dichiarato uno dei responsabili delle agenzie umanitarie che stanno operando nella zona “Le comunità non hanno più accesso ad acqua potabile o servizi igienici, alcuni hanno iniziato a bere acqua contaminata aumentando il rischio di diarrea e altre patologie derivate dall’acqua".

Per garantire il sostegno necessario agli interventi immediati nelle zone colpite, il SOS MISSIONARIO lancia un appello di raccolta fondi.

“Abbiamo bisogno del sostegno di quanti vorranno contribuire per evitare che il numero delle già tante vittime si moltiplichi nei prossimi giorni, a causa di conseguenze prevenibili” ha dichiarato il presidente p. Antonio Monieri

Per sostenere i bambini e loro famiglie nelle zone colpite in Pakistan, dona ora al
Fondo Emergenza Pakistan
ccp 242636
di SOS MISSIONARIO

Per maggiori informazioni contattaci.

 

ADERISCI A IMBROCCHIAMOLA!

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ImbrocchiamolaLe associazioni del  progetto “S.O.S. ACQUA”, di cui SOS Missionario è capofila, hanno promosso sul territorio  locale la campagna “IMBROCCHIAMOLA!” affinché l’acqua in brocca  trovi uno spazio nelle carte dei nostri  alberghi, ristoranti, pizzerie e bar.
L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Confesercenti e della associazione Albergatori di San Benedetto del Tronto.
Imbrocchiamola! è una campagna di sensibilizzazione che chiede di segnalare ristoranti, locali, bar che servono l'acqua di rubinetto e di indicare quelli che non lo fanno.
E’ un mezzo per sensibilizzare all'uso dell'acqua di rubinetto ed affermare la CONTRARIETÀ ALLA MERCIFICAZIONE DELL’ACQUA!
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CONCORSO S.O.S. ACQUA - Tutti gli elaborati

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Vedi tutti gli elaborati partecipanti ...

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Sosteniamo la lotta di Padre Mario Bartolini

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P. Mario Bartolini è un missionario dell'ordine dei Padri Passionisti, nato a Roccafluvione (AP). Dal 1978 si trova in missione nel cuore della foresta del Perù nella parrocchia di   Barranquitas, vicaria di Yurimaguas, a servizio delle comunità indigene di quel territorio. Minacce di morte, denunce e processi per terrorismo è quello che gli sta costando la sua scelta per i poveri. Le sue colpe? Aver appoggiato la protesta dei nativi di quelle zone che si oppongono al trattato di libero commercio con gli Stati Uniti (TLC), che prevede,  la deforestazione e lo sfruttamento di enormi fette della foresta, con conseguenze inimmaginabili per le popolazioni che vi abitano. Dobbiamo far pressione sul governo peruviano e sul Ministero degli Esteri italiano perché si dia da fare per il nostro connazionale.
FIRMA LA PETIZIONE
INVIA UN FAX AL MINISTRO DEGLI ESTERI
Così scrive Padre Mario nella sua lettera al parroco di Roccafluvione “Se coloro che si dichiarano "cristiani" ....
...non recuperano il carattere profetico della denuncia, orientata a creare relazioni internazionali più giuste, nel rispetto delle persone, cultura e della natura ... Se la pressione di persone, gruppi, organizzazioni sopra i governi, perché cambino di politica in relazione all’America Latina ed in particolare al Perù, non si fa più forte che mai..
Se dalla fase di persecuzione politica si passa alla fase della eliminazione dei dirigenti di organizzazione di base ...
IL FUTURO IMMEDIATO DELLA NOSTRA GENTE SARÀ UN FUTURO DI SCHIAVITÙ, DI MISERIA.
Le multinazionali vorrebbero sottrarre agli indios la loro terra, cioè l'unica risorsa e bene che hanno. In particolare la Romero Group, con la complicità del governo, intende trasformare una immensa porzione di foresta in piantagioni per il biodiesel o altre forme di sfruttamento del territorio, senza alcun riguardo per le popolazioni che da millenni abitano, vivono e custodiscono per il mondo intero questa foresta.Lo scorso anno, il 5 giugno 2009, in una regione attigua, a Bagua per le stesse motivazioni l'esercito peruviano, per difendere i "diritti" delle multinazionali ha sparato su una manifestazione di indigeni che difendevano le loro terre e ha fatto decine di morti. Anche a Yurimaguas, il territorio dove vive p. Mario Bartolini, le organizzazioni indigene stanno prendendo coscienza dei loro diritti e lottano per ottenerne il rispetto, ma qui il capo ‘terrorista' sembra essere lo stesso missionario. E questo perché la radio della sua parrocchia di Barranquita, in tutti questi anni ha continuato ad essere la voce degli indios e degli oppressi, al punto da aver subito anche un attentato. In questi ultimi tre anni, P. Mario ha già subito diversi processi, ai quali è stato sino ad ora sempre assolto, anche grazie all'appoggio del suo vescovo e di altre autorità cattoliche vicine alla sua lotta. La chiesa peruviana a livello popolare infatti è vicina  ai poveri, forse "l'unica forza che si sta opponendo alla menzogna e alla corruzione" come ha detto una volta lo stesso missionario.  In questi giorni si trova di nuovo, per la sesta volta, sotto processo e si è in attesa della sentenza. L'accusa  ha chiesto 11 anni di  carcere. Ci sono spiragli di ottimismo, ma la situazione è ancora del tutto imprevedibile. L'accusa è sempre la stessa: agitatore sociale, attività antigovernativa, e sempre per la stessa motivazione: essere a fianco degli indios per difendere la loro terra. P. Mario ha ricevuto diverse minacce di morte. La lettera indirizzata nel mese di marzo alla sua parrocchia di Roccafluvione ha allarmato soprattutto la sua famiglia e gli amici più stretti. In essa infatti P. Mario così scrive: "Non vi dovete sorprendere se un giorno leggerete la notizia: .... è stato ucciso ... La eliminazione diretta ed impune di quelli che il Governo ed i gruppi di potere economico ritengono "oppositori" è una pratica comune e quasi legalizzata".
Su Youtube sono disponibili diversi video-interviste fatte al missionario, per ascoltare dalla sua viva voce tutta la problematica e la storia connessa.

PadreMarioBartolini

P. Mario Bartolini è un missionario dell'ordine dei Padri Passionisti, nato a Roccafluvione (AP). Dal 1978 si trova in missione nel cuore della foresta del Perù nella parrocchia di   Barranquitas, vicaria di Yurimaguas, a servizio delle comunità indigene di quel territorio. Minacce di morte, denunce e processi per terrorismo è quello che gli sta costando la sua scelta per i poveri. Le sue colpe? Aver appoggiato la protesta dei nativi di quelle zone che si oppongono al trattato di libero commercio con gli Stati Uniti (TLC), che prevede,  la deforestazione e lo sfruttamento di enormi fette della foresta, con conseguenze inimmaginabili per le popolazioni che vi abitano. Dobbiamo far pressione sul governo peruviano e sul Ministero degli Esteri italiano perché si dia da fare per il nostro connazionale.

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INVIA UN FAX AL MINISTRO DEGLI ESTERI (da inviare al numero 06.3691.2006 oppure 06.3691.6196 o via mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

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OLTRE 1 MILIONE E 400MILA PER L’ACQUA PUBBLICA

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Domenica 19 luglio 2010 sono state consegnate a Roma presso la Corte di Cassazione 1.401.432 di firme, raccolte per ciascuno dei tre quesiti referendari sull’acqua pubblica. La raccolta firme per la ripubblicizzazione dell’acqua, partita tre mesi fa, il fine settimana del 24 e 25 aprile, ha visto impegnati su tutto il territorio italiano migliaia di volontari che hanno organizzato banchetti, manifestazioni, dibattiti sull’acqua bene comune dell’umanità.
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Padre Alex, profeta che grida nel deserto?

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Padre Alex a San Benedetto  ci ha di nuovo rivolto il suo messaggio appassionato e unificante che arriva nel profondo. Non lasciamo che la sua, sia la voce del profeta che grida nel deserto, ascoltiamo il suo invito a lavorare uniti per la difesa dell’acqua e degli altri beni comuni ...
"Sull’acqua ho una grande speranza, che finalmente ci sia qualcosa che ci unisce tutti. Voi sapete quanto è difficile metterci insieme in  questa società che è profondamente atomizzata e il rimetterci insieme è difficilissimo. Ponetevi bene la domanda  "cosa resta di comune nel vostro Comune?" Ormai stiamo esternalizzando tutto, stiamo svendendo quasi tutto, a questa maniera non c’è più nulla che ci unisce ecco perché è fondamentale il ritorno ai beni comuni ed un bene come l’acqua è un bene che ci deve unire tutti.  Un grazie a chi ha lavorato in questi giorni, mi sono incontrato prima con i rappresentanti della zona che stanno lavorando sull’acqua. un grazie per il grande lavoro che state facendo ...
Prima di una svolta politica c’è bisogno di una svolta nelle nostre testoline, noi tutti abbiamo accettato il dato che il mercato ha stravinto. Il mercato è come Re Mida tutto ciò che tocca lo trasforma in merce. Permettetemi una semplice domanda, come abbiamo potuto arrivare ad una bestemmia come quella di pensare  di privatizzare l’acqua. Avete mai pensato di privatizzare vostra madre? E’ la stessa identica cosa. L’acqua è la madre di tutta la vita! Pensate che ci sono scienziati che ci dicono che non è il DNA la base della vita ma è l’acqua! Come abbiamo fatto ad arrivare ad una bestemmia del genere, che l’acqua è merce! …
L'appassionato discorso è stato pronunciato dinanzi ad un numerosissimo pubblico nella cornice della Palazzina azzurra, dove Zanotelli ha ricevuto la cittadinanza onoraria di San Benedetto del Tronto nell’ambito delle iniziative del  “Festival della pace” promosso dall’Amministrazione comunale. Padre Alex ha accettato il riconoscimento dopo la promessa del Sindaco di intensificare il suo impegno per la difesa dell’acqua con azioni concrete tra cui la modifica dello statuto comunale. Padre Zanotelli ha criticato le forze politiche italiane, accusate di essere poco attente o peggio acquiescenti alla volontà dei "poteri forti" nazionali ed internazionali ed ha invitato tutti a sottoscrivere i  referendum, che sono stati decisi dopo che sono state tentate tutte le altre opzioni e dopo aver verificato che non c’è nessuna possibilità di far smuovere l’iter per la  legge di iniziativa popolare che dorme in parlamento.  Ospite insieme a Padre Alex anche Rosario Lembo presidente del Comitato italiano del “Contratto mondiale sull’acqua" .

AlexZanotelli_SBTPadre Alex a San Benedetto  ci ha di nuovo rivolto il suo messaggio appassionato e unificante che arriva nel profondo. Non lasciamo che la sua, sia la voce del profeta che grida nel deserto, ascoltiamo il suo invito a lavorare uniti per la difesa dell’acqua e degli altri beni comuni ...

"Sull’acqua ho una grande speranza, che finalmente ci sia qualcosa che ci unisce tutti. Voi sapete quanto è difficile metterci insieme in  questa società che è profondamente atomizzata e il rimetterci insieme è difficilissimo. Ponetevi bene la domanda  "cosa resta di comune nel vostro Comune?"

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Banchetto SOS al Festival della Pace

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Raccolta firme Referendum acqua 29-30 maggio

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Banchetto raccolta firme in collaborazione con Forum piceno acqua, nell'ambito del festival della pace... 

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