APPELLO URGENTE DALLE FILIPPINE

Fondi da raccogliere: € 10.000
Causale: Appello Filippine

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di Fondi Raccolti ad oggi per questo progetto

A circa un mese dal devastante passaggio del tifone Rai –Odette dalle Filippine, oggi le autorità filippine hanno fatto un nuovo e impressionante bilancio delle vittime accertate che sono arrivate a 405, mentre i feriti sono 1.147 e i dispersi, ormai con poca o nessuna speranza di ritrovarli in vita, sono 82.
Secondo la protezione civile e le altre agenzie di soccorso delle Filippine, ci sono ancora più 500.000 sfollati, mentre le persone colpite dal tifone sono 6.646.970.
Le case completamente distrutte dal tifone sono 228.426 e quelle parzialmente distrutte 533.579. I danni fatti da Rai – Odette a case, infrastrutture e agricoltura sono già arrivati a più di 458 milioni di dollari. Una cifra che, se i danni fossero gli stessi in un Paese ricco, sarebbe molto più alta.
Il 29 dicembre, il governo delle Filippine ha dichiarato lo stato di calamità in 6 regioni devastate dal tifone che ha toccato terra il 16 dicembre con raffiche di vento fino a 240 chilometri all’ora, lasciandosi dietro una scia di distruzione e morte in 9 isole dell’arcipelago asiatico.

Suor Maria Corazon Sargento, Madre Superiora delle Suore Teresiane di Ripatransone (AP), fa un appello a tutte le persone buone e generose, affinché aiutino in maniera concreta le consorelle delle comunità teresiane di Bohol e Cebu, due località delle Filippine in cui il super-tifone Odette ha provocato molti danni a persone e cose, peggiorando le già precarie condizioni di vita dei residenti.

 Queste le parole di Suor Cora:

Le zone più colpite dal super-tifone Odette sono proprio i posti in cui sono ubicati i nostri due conventi: Bohol e Cebu. Purtroppo non riusciamo a comunicare con le suore facilmente e la situazione sta peggiorando. Ci sono dei morti e molti dispersi, anche se non si sa ancora quanti. Mancano acqua, luce, cibo, vestiti e altre cose importanti. Ci sono anche dei danni nei nostri due conventi, ma in questo momento è più urgente soccorrere le persone.
Le nostre suore in missione sono disponibili ad aiutare le vittime di questa catastrofe, ma hanno bisogno di amici generosi, capaci di dare qualcosa con gioia. I conventi colpiti dal tifone Odette sono due importanti centri di formazione e di carità. Il nostro convento a Cebu è diventato casa di formazione ed è anche centro di riferimento per i giovani in parrocchia: abbiamo anche un gruppo chiamato “TeresianYouth Organization” composto da volontari molto preparati che sono collaboratori delle suore e vengono guidati da loro nelle varie attività. Una volta all’anno, ad esempio, visitano i prigionieri, vanno nelle periferie a trovare le famiglie in difficoltà, portano loro qualcosa da mangiare e aiutano le suore a radunare i bambini poveri del quartiere. Una volta al mese si radunano nel convento e pregano insieme alle suore, facendo adorazione eucaristica. Lo scopo di questo gruppo è di far sentire ai fratelli bisognosi che non sono soli. La nostra comunità a Bohol, invece, ha la scuola dell’infanzia e quella elementare. Attualmente abbiamo sette suore lì: alcune insegnano a scuola, altre studiano all’università, tutte aiutano in parrocchia. Il nostro convento è sempre aperto a tutti, soprattutto ai giovani: per loro ci sono gli spazi appositi in cui possono svolgere tante iniziative. Con la pandemia, purtroppo, la scuola è diventata quasi deserta: si possono solo svolgere attività a distanza, anche se a volte le insegnanti possono visitare i bambini nelle proprie case.
Ora il tifone Odette ha spazzato via non solo persone, tetti o pali della luce, ma anche la speranza. Cosa c’è di meglio, dunque, che donare loro un po’ di speranza attraverso un gesto concreto di solidarietà?”