I dati del “cruscotto” del Ministero degli Interniitaliano evidenziano il flusso inarrestabile di arrivi in Italia dei migranti, nonostante i vari decreti varati dal governo. Nei primi 7 mesi del 2023, infatti, sono più che raddoppiati gli sbarchi sulle coste italiane.
Questo dato dimostra, tra l’altro, che non sono le meritorie azioni di salvataggio operate nel Mediterraneo dalle ONG ad influenzare le partenze dalle coste africane.
Il problema delle migrazioni è complesso, e va affrontato in un’ottica globale. Va in questa direzione la “Conferenza su sviluppo e migrazione”, organizzata nei giorni scorsi a Roma dal governo italiano. Erano presenti tutti i leader della sponda Sud del Mediterraneo, gli Stati Ue del “5 Med”, che sono i Paesi di primo approdo delle migrazioni irregolari, assieme ad alcuni partner del Sahel e del Corno d’Africa, ai paesi arabi del Golfo, assieme ai leader della Ue e di tutte le istituzioni finanziarie internazionali.
Il Ministro deli Esteri Tajani, nella conferenza stampa finale, ha sottolineato come sia sempre più necessario promuovere un modello di sviluppo diffuso, non predatorio e sostenibile, nei Paesi di origine e di transito della migrazione irregolare. “Un modello basato su iniziative di lotta alla povertà e di protezione sociale, per creare posti di lavoro e formazione delle competenze, garantire servizi essenziali e lottare insieme contro i cambiamenti climatici. Dovremo rafforzare le iniziative di cooperazione bilaterale, multilaterale ed in ambito europeo già esistenti, per evitare duplicazioni. Ovvero: dobbiamo razionalizzare impegni in una direzione concordata, lo sviluppo sociale ed economico dei Paesi che devono essere sostenuti.”
Il ministro ha poi elencato alcune azioni da sviluppare con azioni condivise a livello internazionale:
“Dovremo impegnarci nella lotta ai trafficanti di migranti, ma dovremo anche agire insieme per ampliare i canali di migrazione legale. Perché l’Italia e l’Europa hanno certamente bisogno di migranti, ma hanno bisogno di gestire i loro arrivi e non possono lasciare i migranti e l’Europa stessa in balia dell’illegalità; occorre promuovere una mobilità legale verso l’Italia e l’Europa, assicurare un sistema di rilascio dei visti accessibile ed efficiente; Istituire percorsi legali e sicuri basati sul modello dei corridoi umanitari; sostenere e potenziare processi di integrazione”.
Speriamo che l’Italia e l’Europa battano finalmente un colpo…..




