In seguito agli ultimi gravissimi atti di violenza delle bande di narcotrafficanti, il Governo ha deciso di intervenire duramente dichiarando guerra aperta alle bande mafiose con l’uso dell’esercito nelle strade. Grandi sono i rischi per la popolazione civile a cui è stato imposto il coprifuoco ma, la situazione dei più poveri è drammatica perché rischiano di non avere il necessario per sopravvivere.
Ci ha scritto Padre Walter Coronel, parroco a Portoviejo, che proprio ieri ha assistito un suo parrocchiano morto a causa degli scontri tra esercito e bande mafiose.
“Carissimi amici del SOS Missionario,
un caro saluto, questa volta aggiungendo una particolare richiesta di preghiera per la nostra Patria, l’Ecuador che nell’attuale momento patisce molta sofferenza a causa degli atti terroristici provocati da diverse bande armate dei narcotrafficanti che lottano per il controllo del territorio.
Il Governo ha dovuto decretare il “coprifuoco” e mettere in azione l’esercito con l’ordine di “neutralizzare” le bande mafiose e riprendere il controllo del Paese.
Per la popolazione civile è un momento di paura. Non si può uscire di casa per il rischio di essere convolti indirettamente nelle azioni repressive dell’esercito. Le attività sono quasi ferme.
In difficoltà si trovano soprattutto i tantissimi che hanno un lavoro informale, che ogni giorno escono per le strade a guadagnarsi qualche soldo per assicurare l’alimentazione quotidiana della loro famiglia e in questo momento non riescono ad ottenere il necessario per provvedere alle urgenze basiche. Entro pochi giorni saranno senza cibo.
Speriamo con l’aiuto del Signore e le vostre preghiere che la situazione possa migliorare nei giorni successivi.
Padre Walter Coronel




