Con i recenti vertici europei, con cui alcuni stati hanno iniziato a tessere rapporti economici per la ricostruzione nei luoghi del conflitto, in Ucraina si apre una nuova fase pur rimanendo lo stesso sfondo: siamo ancora nel vivo della guerra. Per questo, contemporaneamente alla ricostruzione, si invieranno altre armi per “edificare” ancora trincee, avamposti…. Ma fino a quando? Fino a che… la forza pacifica della Costituzione, a 75 anni dalla sua promulgazione, e dell’articolo 11 (” l’Italia ripudia la guerra”) permetterà di riporre le basi della convivenza umana.
Qui c’è ancora l’Italia della Pace! Un’Italia che spinge a ricompattarsi, a vedere alternative, a mettere fine al massacro. Se da un lato si fomenta fuoco, dall’altro si risponde con più convinzione.
Due sono le voci che sollecitano a esserci ancora una volta: la STAFFETTA DELL’UMANITÀ promossa da Michele Santoro e sottoscritta da innumerevoli uomini di fede, di cultura, di impegno che si terrà sabato 7 Maggio e la MARCIA PERUGIA-ASSISI della Pace e della Fraternità Domenica 21 Maggio, straordinaria esperienza di mobilitazione collettiva fin dal 1961. La prima sarà una camminata che occuperà 4000 km di territorio e che dovrà garantire il passaggio del “testimone” in tutti i territori indicati con un appello a coprire gli spazi da camminatori pacifici. Una grande sfida che chiama tutte le regioni ad esserci. La seconda sarà per “Trasformare il futuro” è questo lo slogan dell’evento particolarmente dedicato ai giovani. Il logo infatti è l’immagine di un libro che si sfoglia verso nuove pagine di storia. Enti e associazioni riuniti sotto la formula “Europe for Peace” sottoscrivono l’invito dei promotori della Marcia che non si stancano di sostenere e dare spazio a coloro che “vogliono scegliere da che parte stare” o che vogliono ancora scegliere.
In entrambi i due appuntamenti chi cammina conta, sceglie i passi da fare, aderisce ad una sola bandiera, quella dei colori dell’arcobaleno, che sono tanti, che sono vivi e stimolanti. E chissà che, per far contare la propria idea, possa bastare tanta convinzione e passarsi il testimone da Nord a Sud.

Noi che non ci arrendiamo alla guerra
Noi che non ci perdiamo d’animo
Noi che non rinunciamo a fare la nostra parte
Noi difensori dei diritti umani
Noi che crediamo nella legalità e nel diritto internazionale dei diritti umani
Noi che non rinunciamo a costruire un mondo più umano
Noi che siamo sempre dalla parte delle vittime
Noi che vogliamo la pace per davvero, per gli ucraini e per tutti i popoli martirizzati dalle guerre, dalla violenza e dall’oppressione
Noi che continuiamo a stare con Papa Francesco contro la guerra per costruire la pace
Noi che continuiamo a camminare per la pace sulla strada tracciata da San Francesco, Aldo Capitini e moltissime altre donne e uomini di tutto il mondo
Noi che vogliamo trasformare il futuro

Invitiamo tutte le organizzazioni e i comitati aderenti a Europe for Peace ad organizzare la partecipazione, ad essere presenti per ribadire il nostro No alla guerra e il Sì a politiche di pace, di solidarietà e di accoglienza.

(dall’appello della Marcia Perugia-Assisi)