Ogni anno, il 20 novembre, viene celebrata questa giornata in quasi tutti i paesi del mondo perché nel 1989 l’Assemblea Generale dell’Onu, ha approvato una Convenzione che riconosce tutti i bambini come titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. La ratifica di questo trattato ha consentito di garantire loro il diritto alla salute, all’educazione, alla dignità e alla libertà di espressione

Ma oggi questi diritti vengono realmente rispettati? A guardare i numeri dell’infanzia rubata sembrerebbe purtroppo di no. Nella parte povera del mondo, ogni giorno, oltre 16.000 bambini muoiono prima dei 5 anni anche per malattie facilmente curabili come polmonite e diarrea, anzi, qui una percentuale impressionante di bambini, circa il 18%, viene al mondo senza vita, perché i neonati muoiono durante il parto non essendoci strutture idonee e un’adeguata assistenza medica per gestire le nascite premature.

Nella parte povera del mondo, quando non si muore di fame, si muore di malnutrizione o per un sorso d’acqua infetta o per un ginocchio sbucciato o per una puntura d’insetto. In molti paesi dell’ Asia e dell’ Africa alle “spose- bambine” (70 milioni tra bambine e ragazze minori!) viene negato l’accesso all’infanzia, in quanto devono diventare mogli e madri troppo presto. A questo si aggiungono altre pratiche lesive dei Diritti Umani come le mutilazioni genitali.

Tra le cause principali dell’infanzia rubata vi è inoltre la guerra e tutto ciò che ad essa è legato: povertà, fughe, persecuzioni, violenze corporali e sessuali, la piaga dei “bambini soldato”, …

A ciò si aggiungono nuove minacce, come quelle dovute all’inquinamento e ai cambiamenti climatici (l’Oms stima che questi ultimi nel 2050 possano generare 10 milioni di casi di ritardo nella crescita), ma pure all’aumento delle migrazioni forzate, del razzismo, degli abusi sessuali e della prostituzione minorile. Di fronte a queste tragedie arriva la nostra indignazione, ma è un sentimento fugace, perché la distanza culturale e geografica funziona da filtro e argine!

Anche nel nostro Paese, nonostante vi sia un generale consenso sull’importanza dei diritti dei più piccoli, ancora oggi molti bambini e adolescenti sono vittime di violenze o abusi, discriminati, emarginati o vivono in condizioni di grave trascuratezza.

E’ inaccettabile che nel 2019, e soprattutto dopo tanti sforzi che hanno portato 193 paesi a un trattato internazionale per tutelare l’infanzia, nel mondo i bambini continuino a conoscere il male che noi adulti non vogliamo e non sappiamo evitare. E’ inaccettabile prendere atto del fatto che in molti paesi del mondo i bambini debbano essere privati della propria infanzia e del loro diritto di essere al sicuro, di crescere, di imparare, di giocare, di sognare ed essere felici.

Come sempre, in occasione di giornate e ricorrenze importanti, il 20 novembre ci saranno dibattiti, prese di posizione, indignazioni, assunzione di impegni … 210 Comuni festeggeranno questa giornata con ‘Go Blue’, l’illuminazione con luce blu di un monumento simbolico della città.

E da domani?