Destano grandi preoccupazioni le condizioni dei migranti che cercano di arrivare in Europa senza possibilità di accedere a vie legali di ingresso: una tragica routine che si ripete ormai da anni.
In particolare appare sempre più grave la situazione nella “rotta balcanica”, percorsa da migliaia di migranti in transito, che debbono spesso affrontare l’ostilità delle comunità locali, la violenza dei respingimenti alla frontiera, le difficili condizioni climatiche….
Queste tragedie sono gli effetti collaterali di un contesto mondiale in cui l’accaparramento e il dissennato uso delle risorse della terra da parte di una esigua minoranza della popolazione mondiale produce nel resto del pianeta miseria, disastri ecologici, guerre….
Dietro quelle notizie, quei nomi, quei numeri ci sono bambini, donne, uomini con la loro dignità e i loro diritti umani inalienabili.
Eppure, di fronte a questo tragico bollettino di morte, si rischia l’assuefazione, il facile ricorso a capri espiatori……
Per avere un quadro aggiornato più dettagliato della situazione in Bosnia Erzegovina è possibile visionare un servizio preparato da TV2000:
https://www.tv2000.it/siamonoi/video/25-gennaio-2021-emergenza-umanitaria-migranti-sulla-rotta-balcanica/?fbclid=IwAR3ciJL6UCWC036S-PjSfhgHw7zqb0FCmn-NC1JMe_asHhb3w6HAW5J8tmI

Gli Stati membri dell’UE devono mostrare solidarietà e non lasciare che i paesi dove giungono i migranti affrontino da soli questa situazione. Si adottino tutti gli strumenti necessari per arrestare questo massacro, prevedendo una politica comune di asilo e accoglienza, l’apertura di canali umanitari, laddove sussistano situazioni di conflitto o gravi violazioni del diritto, essenziali per sottrarre le migliaia di migranti all’arbitrio e allo sfruttamento da parte di trafficanti di esseri umani.
Le istituzioni locali facciano sentire alta la loro voce perché questo genocidio abbia termine e si trovino soluzioni dignitose per tutti, senza derogare mai al rispetto dei diritti umani e delle convenzioni internazionali su migranti e rifugiati.

Ma c’è bisogno anche ai aiuti urgenti. La Caritas Italiana, in collaborazione con altre realtà non profit presenti sul posto, è impegnata nella distribuzione di cibo e di abbigliamento invernale (scarpe, giacche a vento, sciarpe, cappelli) e soprattutto di legna da ardere, per consentire ai migranti di scaldarsi.
Sosteniamo gli interventi della Caritas italiana per le popolazioni migranti in Bosnia Erzegovina e lungo la Rotta balcanica, per permettere di acquistare sul posto il necessario per affrontare l’emergenza.