Finalmente, dopo le note problematiche legate alla pandemia, il progetto: “Centro di Riabilitazione e Formazione, ed Assistenza Sanitaria in favore di minori ed anziani in situazione di forte vulnerabilità” inizia a muovere i primi passi.
La pandemia ha infatti determinato il blocco di ogni attività, anche in Vietnam. Solo grazie ad un volo speciale Milano/Hanoi organizzato dalla autorità vietnamite, la nostra amica PHUNG Thanh Huong – moglie del responsabile del progetto Lorenzo Pierdomenico e artifice con il marito della progettazione – ha potuto usufruire del volo – essendo di nazionalità vietnamita – e prendere i contatti necessari con le autorità vietnamite ad Hanoi e con le controparti locali.
Il primo istituzionale è stato con il Sig. Nguyen Trung Dung, responsabile del PACCOM-COMINGO. Il colloquio è stato molto cordiale. Il Sig. Nguyen, assolutamente consapevole dell’attuale situazione mondiale per il Covid, ma anche dello stallo della Cooperazione Internazionale e di quella Italiana nello specifico (al momento il SOSM è l’unica ONG Italiana operante nel paese), ha voluto, sia congratularsi, che ringraziarci in modo veramente convinto e sincero, per quello fatto fino ad ora, e per ciò che faremo in futuro.

Un altro incontro istituzionale si è svolto presso l’Ambasciata Italiana di Hanoi, dove Huong ha illustrato il progetto. Il SOS Missionario è una ONG conosciuta in ambasciata, data la sua attività di cooperazione svolta in Vietnam da diversi anni, anche in collaborazione con AIFO.

Altri colloqui si sono poi svolti presso l’Hanoi Medical University, dove si è discusso del progetto e del coinvolgimento dell’Università nella formazione degli operatori del centro di accoglienza. Il Dott. Cao Minh Chau, che diventerà direttore della Facoltà di Riabilitazione nella Università privata Pheeneka, sarà il principale referente per questa parte del progetto.

L’esperienza, la conoscenza dei diversi partner istituzionali vietnamiti, la passione e la grande professionalità di Huong hanno consentito di superare numerosi ostacoli di carattere burocratico e di accelerare l’iter delle autorizzazioni necessarie a far partire il progetto.
Una grossa novità che è emersa da questa missione è il coinvolgimento della Caritas di Bac Ninh, che collaborerà e supporterà la comunità delle suore che gestiscono il centro di accoglienza. Gli incontri con Padre Nguyen Van Nguyen, responsabile della Caritas, sono stati molto cordiali e soprattutto fruttuosi. Sono stati definiti i termini dell’accordo di cooperazione e le attività previste nel documento di progetto approvato. C’è stato gra nde entusiasmo e fiducia, ma anche una grande speranza, che la collaborazione con il SOS Missionario possa continuare negli anni, soprattutto alla luce delle immense necessità delle purtroppo, tantissime persone vulnerabili residenti nella regione di Bac Ninh.
Naturalmente ci sono stati diverse interlocuzioni presso il Centro Sociale Nhà Tình Thuòng Huòng La (Casa Grazia di Dio di Huong La). Huong conosce molto bene la direttrice ed alcune operatrici perché hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati dal SOS Missionario nel periodo 2018-2019. Anche qui c’è stata grande soddisfazione perché finalmente vedono realizzarsi ciò che (testuali loro parole) “per loro non era immaginabile nemmeno in un sogno”.
Nelle settimane di presenza di Huong in Vietnam sono stati messi a punto tutti i necessari protocolli di intesa con i diversi partners.
Finalmente, una volta sottoscritti gli accordi, il progetto è stato avviato. La prima fase consiste nella realizzazione del centro di accoglienza, ed allo scopo è stato inviato un primo finanziamento di circa 20.000 euro.
In base all’evoluzione della pandemia, iniziaranno i primi corsi di formazione per gli operatori che opereranno nel centro e per quelli che dovranno svolgere azioni di monitoraggio e sensibilizzazione nei villaggi.

Il progetto ha ottenuto un cofinanziamento della CEI con i fondi dell’8 xmille.
A carico del SOS Missionario restano € 56.100 in 3 anni.
Per contribuire la causale da indicare è: “PROGETTO DISABILI VIETNAM”